Integrazioni7 min
Integrare ERP ed e-commerce senza doppi inserimenti
Sincronizzare catalogo, giacenze e ordini sembra un problema di connettori. È un problema di decidere chi è la fonte di verità per ogni singolo campo.
Quasi tutti i progetti di integrazione tra gestionale ed e-commerce falliscono nello stesso punto: non sulla tecnologia, ma sulla domanda che nessuno ha posto all'inizio. Se il prezzo di un prodotto cambia in entrambi i sistemi, quale dei due vince?
Decidere la fonte di verità, campo per campo
Non esiste un sistema che comanda su tutto. Di norma il gestionale è padrone di anagrafica, prezzi e giacenze; l'e-commerce è padrone di contenuti, immagini e ordini. Metterlo per iscritto campo per campo, prima di scrivere una riga di codice, evita la maggior parte dei conflitti che altrimenti si scoprono in produzione.
Le quattro sincronizzazioni che servono davvero
- Catalogo e prezzi, dal gestionale al sito: periodica, perché un ritardo di minuti non fa danno.
- Giacenze, dal gestionale al sito: frequente o a evento, perché vendere ciò che non c'è è il danno peggiore.
- Ordini, dal sito al gestionale: immediata e idempotente, così un doppio invio non genera due ordini.
- Stato della spedizione, dal gestionale al sito: è quello che abbatte le richieste di assistenza.
L'errore va progettato, non evitato
Le API cadono, i timeout esistono, i formati cambiano senza preavviso. Un'integrazione seria mette gli scambi in coda, ritenta con backoff, marca come da rivedere quello che non riesce e avvisa una persona. Senza questo, il primo errore silenzioso resta invisibile finché non lo trova il commercialista.
Come capire se siete pronti
Se sapete rispondere a queste tre domande, l'integrazione è fattibile: dove sta il dato oggi, chi lo modifica, e cosa deve succedere quando due sistemi non sono d'accordo. Se non sapete rispondere, il primo lavoro non è tecnico.