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Quanto costa un gestionale su misura, e da cosa dipende davvero
Il preventivo non si muove sul numero di utenti, ma su quante eccezioni ha il processo, con quanti sistemi deve parlare e quanti dati storici portate con voi.
La prima domanda di ogni prima call è sempre la stessa, ed è legittima. La risposta onesta è che un gestionale su misura non ha un listino, ma ha tre variabili che spiegano quasi tutta la differenza tra un progetto da sei settimane e uno da nove mesi.
Le tre voci che muovono il preventivo
- Le eccezioni del processo. Un ciclo d'ordine lineare si modella in giorni; un ciclo con listini per cliente, sconti a scaglioni, provvigioni e resi parziali si modella in settimane.
- I sistemi da collegare. Ogni integrazione è un progetto nel progetto: capire come l'altro sistema espone i dati, gestire gli errori, decidere chi vince in caso di conflitto.
- I dati storici. Importare cinque anni di anagrafiche sporche costa più che costruire il modulo che le userà.
Perché il numero di utenti non c'entra
Nel software a licenza il prezzo cresce con le postazioni, perché è così che il fornitore monetizza. In un sistema su misura il costo è lo sviluppo: aggiungere il decimo utente non costa nulla, aggiungere il decimo processo costa. È il motivo per cui conviene contare i processi, non le persone.
Come si riduce il costo senza tagliare il progetto
Rilasciando per aree. Il primo modulo utilizzabile può entrare in produzione dopo poche settimane e iniziare a restituire valore mentre il resto viene costruito. Questo sposta parte della spesa più avanti nel tempo e, soprattutto, mette in mano agli utenti qualcosa di vero prima che le specifiche invecchino.
Un ordine di grandezza
Un modulo verticale su un processo ben definito si colloca in poche settimane di lavoro. Un gestionale che copre il ciclo attivo e passivo, con due o tre integrazioni e una migrazione, si colloca in quattro-sei mesi. Qualsiasi numero più preciso di così, dato prima di aver visto i processi, è un numero inventato.